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Circoscrizione estero
Contro i tagli ai capitoli destinati alle comunita' italiane nel mondo previsti dalla Finanziaria 2009
L'annuncio dei tagli che la Finanziaria del prossimo anno apportera' alle risorse a disposizione per gli organi di rappresentanza, la scuola italiana all'estero, l'assistenza diretta e indiretta ai connazionali, le iniziative culturali e ogni altra attivita' ha suscitato stupore e scompiglio e in molte parti del mondo si stanno organizzando manifestazioni di protesta.
La misura non è infatti interpretabile come meramente dettata da esigenze di bilancio ma come un vero e proprio disconoscimento della realtà degli Italiani fuori d’Italia e della loro importanza, strategica, per il nostro Paese e il suo sviluppo futuro. Il bilancio a disposizione per il 2009 mette a repentaglio il funzionamento di una rete che si è completata con l’istituzione del Collegio estero e compromette gravemente l’immagine del nostro Paese non solo presso le Italiane e gli Italiani che risiedono all’estero ma anche presso le Autorità e le opinioni pubbliche dei Paesi in cui è maggiore la presenza di connazionali.
I sottoscritti rappresentanti istituzionali delle collettività all’estero, parlamentari, consiglieri del C.G.I.E., presidenti di COMITES, chiedono che il Governo ponga rimedio alla situazione venutasi a creare, ripristinando le risorse per l’anno prossimo allo stesso livello di spesa previsto per l’anno in corso, con un apposito emendamento alla Legge Finanziaria in discussione in Parlamento o, qualora non fosse politicamente o tecnicamente possibile, con un decreto apposito da emanarsi con urgenza all’indomani dell’approvazione della Finanziaria.
Occorre che il trauma che la drastica e generalizzata diminuzione delle risorse a disposizione produrrà sia evitato e che si ristabilisca il clima di fiducia che in questi anni si è tentato di creare. È l’Italia intera ad avere il massimo interesse a non perdere il rapporto con i tanti suoi cittadini che non risiedono sul suo suolo. La storia dell’emigrazione è una storia lunga e triste e solo dopo molte tergiversazioni la nostra legislazione è riuscita a riconoscere l’esistenza della diaspora italiana con la quale, però, si è rischiato e ancora più si rischia di perdere ogni contatto soprattutto con le giovani generazioni. Le difficoltà che i tagli genereranno saranno tali da vanificare i risultati che speriamo positivi della prossima Conferenza Mondiale dei Giovani Italiani nel Mondo.
Noi Italiani all’estero soffriamo della scarsa considerazione dimostrata nei nostri confronti e dell’incomprensione dell’effettiva risorsa che rappresentiamo. L’estensione dello stile di vita italiano, dalla gastronomia alla moda, che alimenta le esportazioni
Gli Italiani si sono affermati nei vari Paesi che li hanno accolti. Sono stimati e considerati e spesso hanno saputo conquistare i vertici professionali e anche politici. Lo stesso nostro sistema di rappresentanza, Collegio estero, C.G.I.E. e Comites, è molto apprezzato in Europa e preso a esempio da diversi Stati per realizzare un’analoga rappresentanza dei loro cittadini residenti nel mondo.
Siamo consapevoli che una razionalizzazione degli interventi all’estero sia necessaria e, in effetti, sia il C.G.I.E. che i COMITES la chiedono da anni, soprattutto per quanto riguarda l’efficienza e la qualità dei servizi consolari. Vogliamo però essere protagonisti
Riteniamo possibile, e assolutamente necessario, che sia posto rimedio a quanto previsto nella Finanziaria o in sede di approvazione della Legge stessa o, eventualmente, con un apposito decreto. Attendiamo fiduciosi un segnale che sia anche di riconoscimento
E' possibile firmare la petizione al seguente indirizzo: http://firmiamo.it/petizionemondialecontroitaglidellafinanziaria